Sterilizzazione

In medicina veterinaria si parla di sterilizzazione per le femmine e di castrazione per i maschi.

La sterilizzazione può essere di tipo farmacologica o chirurgica

  • La sterilizzazione farmacologica di nuova generazione viene effettuata con un impianto sottocute, senza effetti collaterali, della durata variabile a seconda della razza e della specie e non permanente. La sterilizzazione farmacologica di vecchia generazione, invece consiste nella somministrazione di farmaci anticoncezionali a base di ormoni che rendono gli animali incapaci di procreare per un periodo di tempo medio (mesi) ma non in modo definitivo. Questo tipo di trattamenti presenta importanti e seri effetti collaterali, di conseguenza non sono più consigliati, soprattutto nei casi in cui si prevede di ripeterli nel tempo.
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  • La sterilizzazione chirurgica è invece un trattamento definitivo che, se eseguito correttamente, non comporta rischi. Se non l’anestesia generale, che viene sempre calcolata e ponderata. Nella femmina ci sono due tipi di sterilizzazione: l’asportazione delle sole ovaie oppure l’asportazione di ovaie e utero. La tendenza maggiore é di asportare solo le ovaie poiché l’utero senza la stimolazione dovuta alle ovaie si atrofizza. Questa valutazione richiede molta attenzione in quanto esiste la possibilità che, al momento della sterilizzazione, l’utero sia interessato da fenomeni patologici che non hanno ancora manifestato segni clinici evidenti rendendo preferibile quindi la sua asportazione. Nel maschio invece consiste nell’asportazione dei testicoli ed é definita castrazione.

Esistono altri tipi di interventi che impediscono la fecondazione senza inibire però l’attività sessuale e sono per la femmina la chiusura delle tube e per il maschio la vasectomia. Tenendo conto però che l’intervento di sterilizzazione viene consigliato anche per altre valide ragioni sanitarie e psicologiche, nella pratica della medicina veterinaria queste procedure non trovano indicazioni terapeutiche.

Perché é consigliabile la sterilizzazione

Come dicevamo, i motivi principali possono essere sanitari e psicologici.
  • I motivi sanitari sono relativi alla prevenzione di numerose patologie a carico dell’apparato riproduttore femminile come le cisti ovariche, la metrite, la piometra e i tumori mammari. Nei maschi é invece possibile prevenire le patologie prostatiche, tumori testicolari oltre alla prevenzione di malattie veneree trasmissibili con l’accoppiamento. Nei gatti sia maschi che femmine si prevengono malattie trasmissibili con il morso/graffio/accoppiamento quali la Fiv (immunodeficienza felina) e la Felv (leucemia felina).
  • I motivi psicologici, soprattutto nelle femmine, sono rappresentati da possibili e ripetute gravidanze isteriche e disagi durante il calore, mentre nei maschi sono principalmente dovuti a fenomeni di aggressività verso gli altri maschi o che scappino da casa durante i calori delle femmine. Nei gatti maschi, in particolare modo, la castrazione evita il fenomeno di marcare il territorio con l’urina che può creare molti fastidi al proprietario.

Quando é consigliabile sterilizzare?

In linea generale é meglio procedere all’intervento appena possibile. Per la femmina, se si vuole prevenire i tumori mammari, é stato dimostrato che i migliori risultati si ottengono sterilizzandola prima o dopo il primo calore. Nel gatto maschio, se si vuole prevenire l’insorgenza dei comportamenti legati agli ormoni sessuali come il marcare il territorio e il vagabondare, é necessario intervenire subito dopo la pubertà prima cioè che abbia il tempo di apprendere questi comportamenti che potrebbero risultare poi difficili da dimenticare.

É bene sapere che:

  • La sterilizzazione non porta cambiamenti al carattere del vostro amico animale: nei maschi può prevenire l’insorgenza di alcuni comportamenti dovuti alla carica ormonale, ma se questi comportamenti sono già stati appresi verranno ripetuti anche dopo la castrazione.
  • La sterilizzazione rende i vostri animali predisposti al sovrappeso: una particolare attenzione va destinata alla loro alimentazione, poiché il metabolismo viene in parte rallentato, ma una costante attività fisica e un corretto ed equilibrato alimento potrà controllare il loro benessere fisico.